Itinerari medievali in Campania

Salerno
Oltre ai grandi itinerari archeologici ( Pompei, Ercolano su tutti) ed a quelli più noti (Napoli, Capri, Ischia e così via) la Campania consente diversi itinerari medievali di tutto interesse.
Vanno fatte però alcune premesse. In Campania le prime invasioni barbariche non fecero tanti guasti come in altre parti d’Italia e l’insediamento più importante fu comunque quello dei longobardi che costituirono un importante Ducato a Benevento e Salerno.

Monastero Cava Tirreni
Poco più tardi ad Aversa fu creato il primo principato normanno e nella zona di Salerno si ebbero invece due circostanze importanti: ad Amalfi si sviluppò una delle prime repubbliche marinare ed a poca distanza fu fondato l’importante monastero di Cava dei Tirreni.

Salerno, panorama sulla cittÃ
Un itinerario medievale può essere quindi sviluppato facendo prestando attenzione alle diverse fasi storiche. Per quanto riguarda il periodo paleocristiano, a parte alcune catacombe a Napoli, tappa importante è il vasto e poco noto complesso delle basiliche di Cimitile (nei pressi di Nola). Qui il primo grande protagonista fu un ex governatore dell’impero romano che ad un certo punto della sua vita si convertì al Cristianesimo.
Alla fine del VI secolo risale infine l’arrivo di un consistente gruppo di Longobardi che costituirono un ampio ducato, che non comprendeva la Napoli bizantina ed i dintorni, ma che durò quasi 4 secoli. I Longobardi ebbero come capoluoghi prima Benevento e poi Salerno ed in entrambe le città sono rimaste tracce di questo lungo dominio. A Benevento (la città del liquore Strega e delle noci) vale la pena visitare alcune chiese e fra queste la chiesa di Santa Sofia, ora trasformata in museo.

Castello di Salerno
A Salerno c’è però molto di più. Ad iniziare dal castello che sovrasta la città e che è ancora denominato con il nome di un principe longobardo, ovvero Arechi. Risale solo a qualche anno fa la scoperta della cappella dei sovrani longobardi nei sotterranei dell’antica chiesa di San Pietro a Corte.
La Salerno medievale restò comunque importantissima anche con la decadenza dei longobardi. Basta ricordare: la vicinanza di Amalfi, la creazione della Scuola Medica Salernitana, la costruzione di monumenti pregevoli quale il bellissimo Duomo, la formazione di artisti spesso ignoti che hanno lasciato grandissime testimonianze, come ad esempio gli affascinanti avori salernitani.
Il ruolo dei principi normanni e svevi fu di un ulteriore stimolo a tutta la Campania.
Ai turisti interessati al periodo medievale, fra le tante opzioni possibili, sono da ricordare: la chiesa di Sant’Angelo in Formis (vicino Capua) con il suo notevole ciclo di affreschi, il bellissimo duomo di Ravello ed infine il borgo medievale di Caserta Vecchia che fu quasi abbandonato quando molti abitanti valutarono di trasferirsi in pianura nei pressi della reggia che i borboni si costruirono nel XVIII secolo. Non vanno ovviamente dimenticati tanti monumenti napoletani anche se non va tralasciato che molti di quelli visitabili risalgono sovente al periodo angioino.
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