Sardegna costa ovest parte II: da Cabras a Sant’Antioco
Abbiamo parlato in un recente articolo (Sardegna costa ovest )delle bellezze della costa nord ovest della Sardegna; abbiamo dedicato ampio spazio ad un itinerario in auto che ha esplorato le meraviglie della costa sud della Sardegna, Cagliari compresa; abbiamo dovuto ampliare l’articolo in una Sardegna “on the road” parte seconda.
Ora è il turno della costa a sud-ovest, a parere di chi scrive la più bella in assoluto, perché varia e straordinariamente ricca di storia e cultura, oltre che di bellezze naturali di gran pregio.
Si parte dall’area di Oristano e Cabras, famosa per i suoi stagni. La zona si estenee su una piccola penisola chiamata Penisola del Sinis ed è una delle più importanti zone umide della Sardegna. La zona compende gli stagni di Cabras, con annesse le aree di Mistras, Pauli ‘e Sali e lo stagno di Sale Porcus . Più a sud c’è lo stagno di Santa Giusta, o più semplicemente stagno di Oristano. Non si tratta di un’area unica, ma è invece frastagliata in parti salmastre e parti di acqua dolce, lagune, paludi e laghi predisposti all’industria ittica. Le specie che abitano questi territori sono molteplici e si parla soprattutto di uccelli: il cormorano, l’airone cenerino e l’airone bianco maggiore tra i più famosi, più una colonia di fenicotteri rosa.

Poco più a sud inizia un’area cruciale (forse la più importante) per quanto riguarda la storia sarda: la zona delle miniere, ora dismesse e visitabili dai turisti. Il turismo minerario è il fiore all’occhiello della Sardegna e quest’area (chiamata il Sulcis Iglesiente) è la più ricca di cave e villaggi minerari. I villaggi sono dei rari esempi di architettura industriale, con le case, le infermerie, i circoli dei lavoratori e le antiche laverie. I turisti possono visitare le miniere percorrendone i cunicoli scuri; il bello è che tante miniere sono costruite a ridosso di speroni di roccia, sulla costa, regalando quindi ai turisti un panorama indimenticabile. Famose quelle di Buggerru, Masua, Nebida, Tonnara sulla costa; tutta l’area tra Iglesias e Carbonia poi è costellata da miniere visitabili.
Viaggiando più a sud si incontrano le bellissime Isole di Sant’Antioco e di San Pietro. Arrivarci è semplice, basta deviare sulla strada statale 126, che poi diventa SS126dir. Da Calasetta si può prendere il traghetto per il porticciolo di Carloforte per esplorare le bellezze dell’antica Isola di San Pietro.
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