Sardegna “on the road” – Parte I

Armiamoci di cartine turistiche ed iniziamo la nostra avventura a Cagliari, dove noleggiamo un’auto e partiamo subito per la nostra prima meta: il parco regionale del Molentargius, per ammirare la splendida oasi, dimora di una colonia di fenicotteri rosa. Il Molentargius è riconosciuto come Zona di Protezione Speciale (ZPS) dal governo italiano, non solo dimora di fenicotteri, ma anche di altre numerose specie di uccelli selvatici (come il cormorano e l’airone bianco maggiore), nonché ecosistema complesso di stagni costieri, risalente al Pleistocene. In realtà, il Parco si estende fino ad includere le Saline, ricordo di un’antica attività che è l’estrazione del sale marino, di cui oggi restano solo le vasche e gli impianti utulizzati all’epoca.

Il Parco del Molentargius è famoso per la sua colonia di fenicotteri rosa.
Poco più sotto troveremo la spiaggia del Poetto, la più famosa di Cagliari: famosa per la Sella del Diavolo, ovvero la punta della collina che delimita un lato della spiaggia, che assume appunto la strana forma di una sella. La leggenda dice che i diavoli, rapiti dalla bellezza del mare, cercarono di impadronirsi del Poetto; allora gli angeli e i demoni combatterono una battaglia, durante la quale Lucifero cadde sul promontorio, dandogli la strana forma.
Se si intende proseguire verso est, si consiglia di prendere la strada provinciale 17 (SP 17), che all’altezza del comune di Terra Mala si snoda sulla costa, regalando paesaggi unici. Difatti, a partire dal borgo di Terra Mala, si percorrono pochi chilometri in auto e si raggiunge una delle località più caratteristiche della Sardegna: il Mari Pintau, appunto “mare dipinto”, spiaggia naturale che offre uno spettacolo unico per via dei riflessi creati dall’acqua poco profonda e dai ciottoli sul fondo.
In questa parte di Sardegna, il sud est, si snoda il Golfo degli Angeli, che si estende fino alla punta Santa Caterina, nei pressi della nota località balneare di Villasimius. Seguendo la SP 17 prima, e poi la strada costiera, si potrà godere di una magnifica vista sul mare, e si potrà decidere di fermarsi in qualsiasi momento per fare il bagno in una delle tante spiagge dal mare cristallino e la sabbia finissima.

Una delle tante spiagge incontaminate che troverete nella costa sud della Sardegna.
L’area di Villasimius d’estate si affolla di turisti, desiderosi di vedere una delle più belle spiagge della Sardegna. Dal porticciolo di Villasimius poi, si può prendere il traghetto e visitare la remota e selvaggia Isola dei Cavoli; isola granitica dalle coste frastagliate, è ormai disabitata, essendo l’attività del faro automatizzata in tempi recenti. Fino a poco fa, infatti, gli unici abitanti dell’isola erano gli addetti del faro, con le rispettive famiglie.
L‘isola dei Cavoli fa attualmente parte dell’Area naturale marina protetta Capo Carbonara, e presenta una fauna ricca e variegata, comprendendo specie quali il falco pellegrino e il cormorano dal ciuffo. Il Faro dei Cavoli poi, con i suoi 37 metri di altezza, domina la parte settentrionale dell’isola.
Se decidete di visitare l’isola il giorno dell’8 settembre poi, non ve ne pentirete: l’isola è animata da una sagra tradizionale, che parte con una suggestiva processione di barche dalla vicina costa di Villasimius e termina con canti, balli e festeggiamenti in costume.
Alla prossima puntata con la seconda parte del nostro viaggio Sardegna on the road parte II, dove esploreremo la Sardegna del sud ovest.
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Categorie: Italia

stupenda l’isola dei cavoli! Villasimius è bellissima, ma c’è di molto meglio, il problema principale è che è piena di turisti e ci sono anche troppi villaggi vacanze
Sono d’accordo, troppi turisti; ma una vacanza vale, i dintorni sono stupendi, basta allontanarsi un po’