Visitando Roma in direzione Nomentana
Diciamolo pure, molti turisti dopo aver girato – alla meglio – il centro storico di Roma molto difficilmente vanno oltre Porta Pia.
Però di cosette da vedere ce ne sono diverse. E due luoghi sono proprio “ghiotti”. Intanto la grande e bella Villa Torlonia che, dopo i noti fatti del 25 luglio 1943, fu quasi del tutto abbandonata per dive
rsi decenni. Il suo inquilino si chiamava infatti Benito Mussolini che non ebbe più occasione di tornarvi né di utilizzare il bunker (ancora visibile) che si era costruito.
Grazie all’ impegno graduale del Comune di Roma, l’ampia villa ed i numerosi edifici ( che all’epoca erano stati costruiti dai principi Torlonia) sono diventati, a parte gli spazi verdi, un grosso polo di attrazione. In ordine cronologico nel corso degli anni sono stati aperti: la Casina delle Civette con le belle vetrate spesso in stile liberty, il Casino Nobile (con i suoi affreschi, le sue belle sale ed il museo degli artisti della c.d. Scuola Romana) ed il Casino dei Principi. Ma è imminente la riapertura di altri edifici, incluso il teatro dei Torlonia.
Di ben altra epoca è invece il complesso di Sant’Agnese fuori le Mura. Da non confondere, come capita sovente, con la chiesa più facilmente visitata di Sant’Agnese in Agone che sta a Piazza Navona ma che fu di fatto costruita in epoca barocca sul luogo ipotizzato del martirio della Santa. Sulla via Nomentana, anche per dimensioni ed interesse storico, c’è infatti tutt’altro complesso in parte costruito all’epoca dell’imperatore Costantino.

Mausoleo Santa Costanza
Nelle catacombe (ancora visitabili) di questa parte di Roma, all’epoca fu invece storicamente sepolta Sant’Agnese. Ed essendo molto venerata vi furono presto costruiti importanti edifici fra i quali il più maestoso è il Mausoleo di Costanza (figlia di Costantino il grande, quindi costruito nel IV secolo). Proprio in questo edificio è possibile vedere dei mosaici fra i più belli ed estesi della romanità.
Della chiesa originaria (detta costantiniana) sono rimasti i ruderi ma nel VI secolo fu costruita un’altra chiesa (appunto Sant’Agnese fuori le mura) dove sono visibili altri mosaici ed opere d’arte. E volendo da questo luogo si accede alle citate catacombe e, con accesso diverso, alla cripta della martire.
E’ augurabile che con l’apertura (febbraio/marzo 2012) della nuova linea metropolitana B1, molti turisti possano scoprire questo importante complesso.
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Foto del Mausoleo di su Flickr
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